Fu agli inizi degli anni ’60,che Bruce Lee, dopo varie fasi di studio, concepì un sistema di combattimento, che utilizzava tecniche provenienti da diverse discipline marziali, senza farsi condizionare da nessuna di esse.

Il suo obbiettivo, era trovare l’efficacia durante uno scontro, nel minor tempo possibile, che fosse adatto a contrastare, qualsiasi tipo di avversario e di costituzioni fisiche diverse dalla sua, concentrandosi sulle tecniche dirette, lavorando sulla fluidità, potenza e velocità.

Nasceva il Jeet kune do. Grazie al contributo e al lavoro di Maestri come Dan Inosanto, Paul Vunak,Roy Harris che introducendo nuovi concetti, che ne hanno migliorato il potenziale tecnico, il Jeet kune do è divenuto oggi, un sistema di combattimento, tra i più efficaci, completi e versatili nelle situazioni reali di aggressione.

Stefano Basso
Stefano Basso

La Combat Dept., è una federazione nata dall’esperienza marziale del Maestro Vinicio del Beccaro. Stefano Basso, ricopre il grado di Master Instructor e vicepresidente.

Il nostro obbiettivo, è mantenere un alto livello di preparazione, allenandoci e confrontandoci sia a livello tecnico,sia facendo sparring con Maestri ed istruttori di altre discipline marziali, e sport da combattimento, concentrandocisulle metodologie atte a rendere sempre più reale ed efficace, il nostro programma tecnico e di allenamento e porre il Jeet Kune Do alla portata di tutti, adattandolo alle caratteristiche di ogni individuo. Nelle lezioni della Combat Dept., si studiano le problematiche riguardanti il combattimento reale, inteso come rissa o aggressione, ponendo molta attenzione sulla difesa dalle linee di attacco dell’avversario.

Si esaminano attacchi portati dalla lunga distanza, pugni, spinte e calci,utilizzando sistemi di difesa come intercettazioni e distruzioni (intercept and destroy), chiudendo la distanza con pugni a catena (straight blast) e sferrando colpi alla corta distanza la più come testate (head butt), gomitate (elbows) e ginocchiate (knees) esercitando nel contempo una pressione costante sull’aggressore, si insegnano tecniche di Brazilian Ju Jutstu, per imparare nel caso di una caduta con l’aggressore a liberarsi, utilizzando tecniche di lotta e colpi, senza tralasciare il fattore psicologico e umano legato all’aggressione, che può influire in modo positivo o negativo sull’ esito di un combattimento, il cui premio è la propria incolumità.

Stefano Basso

Link Interni

- Gallery

- BJJ (Brazilian ju jutsu)

- JKD (Jeet Kune Do)

- KALI

- Tecniche

Link Esterni

www.combatdept.com - Sito Ufficiale della Federazione

www.royharris.com - Roy Harris Maestro di JKD e BJJ

www.ringnews.com - Primo portale per sport da combattimento

www.sphinx-magazin.com - Rivista sport da combattimento

www.sealteam.it

www.andrewcafe.it

 

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